A spasso nella storia: il passato, il presente e il futuro delle case prefabbricate. Dove venivano impiegate? Quali sono le loro caratteristiche?

A spasso nella storia: il passato, il presente e il futuro delle case prefabbricate. Dove venivano impiegate? Quali sono le loro caratteristiche?

Ott 25, 2019 Uncategorized Di admin

Un excursus storico tra i luoghi, i tempi, le modalità di impiego delle case prefabbricate e le caratteristiche costruttive adottate nei secoli. Dal passato al futuro, le costruzioni in legno vincono la sfida della vecchiaia e si confermano come edifici adatti per le esigenze delle generazioni future. Il loro segreto? Basso consumo e rispetto dell’ambiente

Il cliente italiano sta pian piano valutando la grandiosità prestazionale delle abitazioni prefabbricate in legno e, timidamente, inizia ad apprezzarle anche come edifici da abitare.
Le case in legno sono state vittime di tanti dubbi e pregiudizi che, alla fine, hanno dovuto soccombere al loro effettivo alto valore qualitativo. Tuttavia, le case in legno, soprattutto ai giorni nostri, vengono apprezzate per quell’alone di mistero e graziosità che si portano dietro da generazioni, dunque sarà il caso di percorrere questa loro storia per valutare gli effetti che questo loro magico fascino avrà per le future generazioni.

IL PASSATO

Soprattutto nel nord Europa, nei paesi come la Svezia e la Germania, ancora oggi, è possibile ammirare le costruzioni in legno realizzate durante il periodo medievale. Infatti, sebbene la costruzione di case in legno possa essere definita una tipologia edilizia innovativa e moderna, essa affonda le sue radici in periodi molto distanti nel tempo.

Antica casa prefabbricata in legno

(Antica casa prefabbricata in legno)

Questi antichi edifici in legno, leggeri ed elastici, sono riusciti a sopravvivere alla prova del tempo e sono, tutt’oggi, ammirabili nelle città come Stoccolma, Copenhagen o nel Tirolo.

LE METODOLOGIE DI COSTRUZIONE

A differenza delle blockhaus, la struttura di questi edifici non lasciava il legno grezzo a vista, ma esso veniva impiegato per la realizzazione del telaio portante: una struttura massiccia si intramezzava con traversi, pilastri e controventamenti, le quali in base al disegno scelto, variavano di forma da zona a zona e da periodo a periodo.
Gli spazi vuoti venivano riempiti con l’impiego di blocchi in laterizio, o dalla paglia, o dall’argilla o da qualche altro materiale leggero e isolante, finito in superficie con l’intonaco. Il materiale isolante doveva servire sia da coibentante, sia anche come non ulteriore peso che avrebbe ulteriormente gravato sull’intero edificio. Inoltre, il legno, per sua natura è un pessimo conduttore di calore e questi materiali leggeri e isolanti, consentivano di migliorarne la coibentazione, rispetto a quella garantita da una parete piena.

IN QUALE TIPOLOGIA EDILIZIA VENIVA IMPIEGATO IL LEGNO?

Nelle città del nord Europa, questa tipologia di edifici veniva impiegata per la realizzazione di abitazioni sviluppate in altezza, poiché la struttura urbana era caratterizzata da stretti lotti, dunque gli edifici dovevano ricoprire un volume terreno minimo, e ampliare il loro spazio verso l’alto. Negli stretti spazi urbani, gli edifici dovevano necessariamente possedere una struttura leggera, elastica e ugualmente massiccia e il legno si dimostrava come il materiale ideale per questo impiego. Il medesimo principio venne adottato poi, negli Stati Uniti d’America per la costruzione dei grattacieli in acciaio.

GLI ANNI 70

Con l’avvento della crisi petrolifera, molti paesi caratterizzati da un clima rigido, come la Svezia e la Germania, hanno sentito la necessità di sperimentare nuove alternative al riscaldamento.
Proprio durante questi anni, sorgono i primi esempi di fertighaus. I tempi moderni e le differenti necessità hanno condotto verso nuove forme costruzione e di isolamento: questa volta, infatti, al posto degli isolanti leggeri, sono stati impiegati i pannelli isolanti di grande spessore. L’esterno era ricoperto da un isolamento a cappotto intonacato, mentre all’interno v’era la mera struttura a telaio.
In questo modo, le abitazioni in legno risultavano più moderne e maggiormente integrabili nella struttura urbana.

IL PRESENTE

Sebbene i grandi colossi mondiali possono vantare la realizzazione di circa 800-1.000 case prefabbricate l’anno, il mercato italiano è ancora troppo restio a queste strutture edilizie, il quale conta a stento poche decine di costruzioni, rilegando questi edifici ad un fenomeno prettamente di nicchia.
Si pensi solo al fatto che, in Austria, le case prefabbricate in legno costituiscono il 35% del mercato immobiliare degli edifici uni e bifamiliari residenziali.

IN ITALIA

In Italia, il legno, invece, trova un suo impiego soprattutto nella realizzazione di elementi orizzontali, quali i tetti delle case o i solai, ma il fenomeno è riconducibile, soprattutto a fattori estetici.

Casa prefabbricata in legno

(Grafica di una casa prefabbricata in legno)

La timida crescita dell’impiego delle casa in legno nel nostro paese, è da ricondurre ad un altro fattore. L’eco moda, del risparmio energetico e del rispetto ambientale, sta pian piano mutando anche il settore che, in Italia, sembrava non dover mai cedere a tentazioni di cambiamento: sembrava cioè, che lo stivale fosse “condannato” a costruzioni in mattoni per l’eternità. La spinta verso questa rivoluzione-eco parte proprio dal cliente finale che solitamente si trova a contrastare con le imprese e i progettisti, sostenitori dell’edilizia tradizionale, vuoi per presa di posizione o per scarsa conoscenza del settore. Un’altra spinta arriva anche dalla diffusione di riviste specializzate nel settore e dalle fiere che continuamente vengono svolte all’interno del nostro paese.
Il presente, dunque, rivela un’apertura sempre maggiore verso questa tipologia edilizia, sinonimo del fatto che i pregiudizi e i dubbi sulle case prefabbricate tendono pian piano a sparire.

IL FUTURO

La crescita del prezzo del petrolio, l’instabilità politica, il problema dell’inquinamento del pianeta terra, sono tutti fattori che popoleranno il nostro futuro. Più cresce la popolazione mondiale, più è necessario ricorrere a fonti in grado di rinnovarsi con un ritmo superiore, ma questo significa anche intervenire per rimediare agli sprechi e agli inquinamenti, iniziando proprio dal settore immobiliare.
In Italia, soprattutto, una scarsa efficienza energetica caratterizza delle strutture edilizie, a causa, forse, delle temperature meno estreme del nostro territorio, se paragonate a quelle del nord Europa.

Sezione di una moderna casa prefabbricata in legno

(Sezione di una moderna casa prefabbricata in legno)

In futuro, tuttavia, si procederà, ad un drastico cambiamento che porterà ad una riqualificazione energetica degli edifici esistenti e una normativa sulle nuove costruzioni, al fine di rendere le nostre abitazioni sempre più a basso consumo.

Proprio grazie alla loro vasta e collaudata tradizione passata, le case in legno sono le candidate preferite per assurgere al ruolo di abitazioni del futuro. Per esse, infatti, è garantito un grado di isolamento elevato, dunque un bassissimo consumo e alti criteri di efficienza ed ecologia, tra le quali la qualità e la durata nel tempo. Esso possono essere classificate come abitazioni moderne, realizzate nel rispetto della natura che, coniugando la domotica con l’ecologia, si fanno garanti del risparmio e del comfort.
Per la crescita del settore, chiaramente, le sole normative non basteranno, dunque ampio e impegnativo lavoro spetta alle amministrazioni comunali, le quali dovrebbero intervenire con incentivazioni fiscali ed agevolazioni per l’iter burocratico da seguire.

Fonte: http://www.prefabbricatisulweb.it/guida/a-spasso-nella-storia-gli-impieghi-e-le-caratteristiche-delle-case-prefabbricate.html

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