Costa meno una casa in paglia?

Costa meno una casa in paglia?

Si.

Rispetto agli edifici “tradizionali” con pari requisiti termoigrometrici, utilizzando la tecnica delle balle di paglia si può risparmiare dal 50% al 75% sul costo delle murature. Il costo delle murature sull’intera costruzione incide però solo un 20% circa. Il risparmio totale quindi si aggira attorno ad un 10%-15%. Questo perchè una casa in paglia è a tutti gli effetti una casa normale e quindi con costi sui quali è difficile risparmiare: il progetto, rilievi topografici, l’indagine geologica, calcoli strutturali, permesso di costruire, gli oneri di urbanizzazione, le fondazioni, la struttura, il tetto, porte, finestre, impianti elettrici, luce, gas, le varie certificazioni, ecc…

Sostenibilità economica

Una fase della costruzione
di una casa di paglia

Premesso quindi che il risparmio sul costo di realizzazione è di un 10%-15%, il vero risparmio in denaro è da calcolare a lungo termine. Costruire una casa con questa tecnica significa avere un edificio energeticamente efficiente, in classe A, classe A+ o Gold, questo significa che i costi di riscaldamento si riducono notevolmente e addirittura azzerarsi. Con questa tecnica siamo in grado di realizzare case in grado di scaldarsi solamente con l’energia solare. Quant’è la vostra bolleta annua? con una casa in paglia, dimenticatela!
Quando parliamo di certificazione energetica ci riferiamo ai parametri “CasaClima”.

classificazione casaclima
Le categorie CasaClima permettono di identificare il grado di consumo energetico di un edificio. Esistono CasaClima Oro, CasaClima A e CasaClima B.
Il consumo di energia più basso è garantito da una CasaClima Oro, che richiede 10 KiloWattora per metro quadro l’anno, il che si può garantire, in pratica, anche in assenza di un sistema di riscaldamento attivo. La CasaClima Oro è anche detta “casa da un litro”, perché per ogni metro quadro necessità di un litro di gasolio o di un m³ di gas l’anno.
Le case con un consumo di calore inferiore ai30 KiloWattora per metro quadro l’anno sono invece classificate come CasaClima A, la cosiddetta “casa da 3 litri”, perché richiede 3 litri di gasolio o 3 m³ di gas per metro quadro l’anno.
CasaClima B è invece l’edificio che richiede meno di 50 KiloWattora per metro quadro l’anno. In questo caso si parla di “casa da 5 litri”, in quanto il consumo energetico comporta l’uso di 5 litri di gasolio o 5 m³ di gas per metro quadro l’anno.
CasaClima Oro Fabbisogno energetico inferiore di 10 kWh/m²a / Casa da 1 litro
CasaClima A Fabbisogno energetico inferiore di 30 kWh/m²a / Casa da 3 litri
CasaClima B Fabbisogno energetico inferiore di 50 kWh/m²a/ Casa da 5 litri
L’isolamento della paglia è tale che può portare ad un abbattimento dei costi energetici del 75%. Se in oltre l’edificio è progettato con i principi dell’architettura bio-climatica, si può realizzare un opera che non necessita di riscaldamenti o condizionatori d’aria portando così ad un risparmio dell’ordine di una o più migliaia di euro ogni anno. Tutto questo, se unito ad una giusta utilizzazione di impianti di energia rinnovabile come pannelli solari, fotovoltaici, geotermia e mini-eolico porta ad un conveniente ammortamento della spesa iniziale, trasformando addirittura la propria casa, in una piccola centrale elettrica che producendo più energia di quello che necessità potendola cosi immetterla nella rete nazionale e far guadagnare il proprietario.

Case di paglia e sostenibilità dei materiali

Traspirabilità e comfort
Le pareti in balle di paglia sono sane e naturali quindi innocue per l’uomo perchè non emettono sostanze inquinanti e nocive come la formaldeide (tipico dei materiali “moderni”) enon crea allergie come il fieno. Altra importante caratteristica della paglia la traspirabilità. Un muro in balle di paglia, intonacato esternamente con calce e internamente con terracruda diventa un regolatore naturale dell’umidità interna. Quando in casa c’è troppa umidità dovuta al vapore acqueo di docce, cucina ma anche degli stessi abitanti, il muro assorbe questa umidità in eccesso. Al contrario quando in casa l’aria è troppo secca, l’umidità precedentemente assorbita viene rilasciata. La casa, traspirando, fa si che non si formino condense e muffenelle pareti a differenza di molte case tradizionali. Questo sistema naturale unito al grande isolamento termico e acustico di una casa in paglia da una grande sensazione di benessere e confort.
Sostenibilità ambientale
Almeno il 40% dei gas serra nel mondo è causato dall’industria delle costruzioni e dal consumo energetico degli edifici. É fondamentale quindi realizzare edifici che abbiano un minor impatto ambientale possibile durante tutto il loro ciclo di vita.
Importante è quindi utilizzare materiali che non comportino spreco di risorse, grande produzione di CO2 e inquinamento durante la fase produttiva e che siano possibilmente a “Km zero”. I tempi di realizzazione devono essere ridotti. L’edificio una volta reso abitabile, deve garantire un bassissimo consumo energetico grazie ad un efficiente isolamento termico. Labitazione deve essere confortevole e sana. Ultimo ma non meno importante è l’aspetto di “fine vita” dell’edificio che deve essere il più possibile riciclabile o biodegradabile. Riprendiamo quindi questi punti e analizziamoli relativamente all’utilizzo delle balle di paglia:
Il materiale:
la paglia è un prodotto naturale, bio-ecologico, rinnovabile ogni anno, recuperabile come materia di scarto del frumento che durante la sua crescita assorbe CO2 e rilascia ossigeno grazie alla fotosintesi. Solitamente i suo surplus viene bruciato dai coltivatori o rimane per anni in depositi agricoli. Per essere utilizzato come materiale in edilizia non ha bisogno di nessun tipo di trattamento artificiale o naturale ed è molto probabile che possa essere recuperato in una zona vicina al luogo di costruzione, quindi è a “Km zero”.
La fase realizzativa:
la tecnica delle balle di paglia prevede un modo di operare in cantiere che si può definire “costruzione a secco” quindi con l’utilizzo di elementi prefabbricati, standardizzati e di rapido montaggio. Diversi sono gli esempi di edifici in paglia realizzati in pochissime settimane.
Bassi consumi energetici:
la paglia è probabilmente il miglior isolante termico a basso costo. In una balla di paglia il valore di trasmittanza lineare K è di 0,09 W/mK e pertanto la trasmittanza termica di una parete di spessore 45 cm (standard per le balle) assume un valore pari a 0, 13 W/m2K. Tale valore, facendo un rapido confronto con le normali stratigrafie di parete esterna, è due o tre volte più basso (cioè migliore)! Si tenga presente che la normativa italiana richiede una trasmittanza termica pari a 0, 35 W/m2K nelle aree più fredde (zone F).
In altre parole usare le balle di paglia danno la possibilità di realizzare facilmente e con poco denaro un edificio con certificazione energetica almeno in classe A.
Ambienti confortevoli e sani:
La paglia è anche un buonissimo isolante acustico, il grande spessore delle balle isola eccezionalmente gli ambienti interni regalando una sensazione di confort e protezione. Le case con pareti in paglia compressa raggiungono e superano i livelli e valori richiesti dalla legge riguardanti l’isolamento acustico con il valore di Rw richiesto che supera addirittura i 50 dB. Le pareti in balle di paglia sono sane, è un materiale edile naturale ed innocuo per l’uomo. La paglia non emette sostanze inquinanti e nocive ed è traspirante al vapore acqueo. Questo permette un ricambio d’aria naturale ed una equilibrata regolazione dell’umidità impedendo la creazione di condense e muffe. La sua massima resa la si ottiene accoppiando intonaci a base di argilla e pitture naturali. La paglia è una scelta sana come alternativa ai materiali moderni, artificiali e spesso nocivi come la formaldeide. Non crea allergie come il fieno. Una caratteristica unica delle case in paglia è la tranquillità, pia- cevolezza e pace che si prova al loro interno. Questo è dovuto dalla perfetta combinazione tra isolamento acustico e termico, qualità dell’aria e la percezione di una casa organica, naturale.
Il ciclo vita:
nella prospettiva che l’edificio venga smantellato finita la sua funzione, l’eventuale struttura in legno può essere smantellata e riutilizzata e le balle di paglia potranno essere anch’esse riutilizzate o direttamente compostate per tornare di nuovo nel ciclo naturale degli elementi.

Sostenibilità sociale

L’aspetto sociale dovrebbe essere un parametro fisso in qualsiasi intervento edilizio sia pubblico che privato. Un progetto architettonico e urbanistico è la ricerca di una soluzione che porti non solo alla qualità e funzionamento degli spazi pubblici e privati ma anche all’interazione e integrazione dei cittadini insediati.
Uno dei problemi principali delle nostre città e periferie è che i quartieri moderni hanno creato alienamento, dissociazione e apatia dei residenti verso il luogo in cui abitano. Questo perchè stiamo costruendo dei “non luoghi”, posti in cui i cittadini non ci si identificano. Un esempio costante di come si sta costruendo i nostri quartieri è la ripetizione in serie di case che non fanno per niente caso all’ambiente circostante, non interagiscono ne con i luoghi ne con i futuri proprietari. Cosa centrano in tutto questo le costruzioni in paglia? Un’aspetto molto importante di questa tecnica che l’ha resa famosa e in rapida espansione in molte parti del mondo è quello dell’autocostruzione. Una volta realizzate le fondazioni e necessariamente in Italia anche la struttura portante in legno da una impresa costruttrice specializzata, la realizzazione dei muri in balle di paglia può essere fatta direttamente dal committente e/o da una squadra di volontari. Le persone comuni vengono rese capaci di costruire. È una tecnica semplice, leggera e aperta alle donne, stimola la cooperazione, alla personalizzazione e alla creatività del “fai da te”, così chi partecipa diventa orgoglioso di quel particolare pezzo di città e ci si identifica maggiormente, scaturendo una serie di conseguenze positive nel rispetto dei luoghi e della società. (Il risparmio economico sul costo dell’edificio, se fatto in autocostruzione, può raggiungere il 50%.)

Fonte: http://unmondoimpossibile.blogspot.com/2015/12/la-storia-della-case-in-paglia-la.html?m=1

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